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2011
24 gennaio 2011
In attesa di nuove avventure, voglio segnalarvi che un “pezzo” di Grim si trovava la settimana scorsa “in missione” archeologico- scientifica in Egitto ad El Alamein. Si tratta del nostro accompagnatore Carlo Cerli che faceva la “trapucera” (dialettale Talpa) scavando nel deserto con altri paracadutisti per salvaguardare e riportare alla luce le storiche trincee italiane della Folgore. La cosa interessante è anche che io e Carlo siamo in costante contatto grazie allo SPOT Satellitare in dotazione al Grim.
Grazie a questa attrezzatura Carlo poteva comunicarmi non solo che tutto andava bene, ma soprattutto io potevo vedere e registrare, per ogni evenienza, tutti i suoi spostamenti in mezzo al deserto tramite satellite. Infine, incrociando le dita, intervenire tempestivamente qualora avesse avuto bisogno di aiuto e in quel posticino a volte capita, non ci sono le comunicazioni e i mezzi che ci sono a Varallo…
Ricordiamo che lo Spot ci è stato donato grazie all’interessamento del Sindaco di Varallo Gianluca Buonanno dalla Provincia di Vercelli e da due anni costituisce una ulteriore sicurezza per tutti noi quando siamo in montagna con i ragazzi. Questa è stata una bella occasione per testarne l’efficienza (oltre che per imparare ad usarlo correttamente) in un periodo in cui non lo usiamo con i ragazzi. Soprattutto è una bella conferma della sua reale utilità e funzionalità anche in condizioni difficili a migliaia di chilometri di distanza.
Abbiamo testato anche la funzionalità sull’emergenza e compreso meglio i suoi meccanismi specialmente a queste latitudini. Infine le rilevazioni, puntualmente registrate e scaricate sotto forma di immagine e coordinate, potranno essere utilizzate in futuro dagli addetti ai lavori.
Le guide egiziane e persino le scorte di polizia locale non conoscevano questo apparecchio e ne sono rimaste affascinate, come ha dichiarato Carlo Cerli al suo rientro, e si sono dimostrate molto interessate al suo funzionamento.
L’ospitalità è stata fantastica in un luogo dove non esiste nulla e soprattutto l’acqua. E’stata un’esperienza breve ma indimenticabile…
Concludo dicendo che siamo orgogliosi di Carlo e del lavoro che sta svolgendo, così come del nostro piccolo ma utilissimo Spot, soprattutto quando serve alla raccolta di dati scientifici e monitoraggio come in questo caso e, per fortuna, senza la necessità di essere utilizzato a fini di soccorso!
Allego le foto del campo e dei luoghi di lavoro della spedizione scientifica, nonché l’esempio fotografico di alcuni dati da me elaborati in tempo reale e inviati da Spot per seguire gli spostamenti di Carlo Cerli durante la spedizione.
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Ci sembra giusto comunicare a conti fatti il risultato economico raggiunto in occasione del memorial Sergio Sesone e a chi sono andati i fondi raccolti.
La gara di sci di fondo si è svolta a Carcoforo domenica 12 Dicembre scorso con un'ottima partecipazione.
Abbiamo raccolto totalmente un utile di € 7.000 ! Redistribuiti in questo modo:
- € 3.500 all' AIL di Genova;
- € 3.500 all'AREO dell' Ospedale San Martino: piccola associazione interna, di cui ci ha parlato il giorno del memorial il dott. Pica amico di Sergio che lo ha seguito nel corso della malattia e che si occupa di ricerca interna all' ospedale e di finanziare Borse Di Studio dei giovani laureati.
I nostri grandoni: il GGA
Sabato 6 febbraio al Cai di Varallo si è tenuta una riunione tra i ragazzi più grandi e attivi del Grim (GGA) e alcuni accompagnatori. Presente anche il Vice Presidente Cai e accompagnatore Grim Paolo Erba.
Nella riunione è stata valutata l’opportunità offerta da alcune commissioni del Cai di coinvolgere i giovani. Parliamo della Commissioni Segnaletica e Punti di appoggio. Risultato: I nostri ragazzi, attraverso i coordinatori Veziaga e Boatto, concorderanno un intervento con le due commissioni per risegnalare un vecchio percorso tra Loc. tà Folle e le Piane di Cevarolo, su proposta di Michele Tosi. Un’altra uscita si sta valutando in un punto di appoggio per la verifica delle condizioni del medesimo e potrebbe essere quello dell’Alpe Cavajone oppure quello dell’Alpe Toso. Questa disponibilità è sicuramente auspicio da non sottovalutare per il futuro del nostro Cai anche per commissioni storiche di vitale importanza come le due sopra evidenziate.
Si sta programmando inoltre un’uscita in tenda, probabilmente in Ossola, e si è parlato dell’impegno che coinvolgerà questi giovani in occasione dei festeggiamenti del 40° (il 4 e 5 Giugno) e dell’Alpàa, manifestazione quest’ultima in cui il Grim potrebbe avere un piccolo punto dove esibire una mostra storico fotografica e offrire il libro sui 40 anni di storia del sodalizio.
Si è parlato anche di un fine settimana al rifugio Camosci, dedicato esclusivamente ai giovani del GGA e di altre eventuali attività che potrebbero sorgere all’interno del gruppo in questo 2001.
Intanto mercoledì 9 febbraio il Grim farà il primo incontro con i giovani dell’Istituto Alberghiero di Varallo, per far conoscere la sua attività in montagna e con i soggetti diversamente abili, in particolare quella che il gruppo svolge con i giovani adolescenti nella fascia di età tra i 14 e i 18 anni per lo più aderenti al GGA.
Novità sull’SPG
Sta nascendo, nel contesto della realizzazione del SPG (sentiero di Padre Gallino), un progetto di rivalorizzazione e riscoperta di siti artistici e scientifici che si possono incontrare sul percorso.
L’idea è quella di censire e documentare tali siti realizzando un pieghevole da allegare all’attuale guida del SPG. Tale progetto, di cui è stato delegato per il coordinamento il Prof. Norberto Julini e a cui lavorerà anche il prof. Oreste Fantino, si chiederà la collaborazione dei giovani del Liceo Artistico e di alcuni studiosi di storia locale. In effetti potrebbe essere una nuova e formidabile interazione tra vecchie e nuove generazioni per rendere più interessante il nostro percorso e per portare tutti a conoscenza dei piccoli capolavori nascosti su questo percorso e nelle immediate vicinanza come: gli affreschi (di cui ante gaudenziani) sulle case, cappellette votive, le antiche cave di calcina che hanno costruito il Sacro Monte, affreschi misteriosi alla “Codice Da Vinci” , coppelle nella roccia e altro ancora... Un mondo ancora tutto da scoprire e per tanti. La cosa più bella sarebbe riscoprirlo con un lavoro di cui i giovani ne siano i protagonisti e nella speranza che possa servire da imput per una futura opera di recupero, come già avvenuto per la Madonna del Cucco e come sarebbe auspicabile per siti ormai “della memoria” come la chiesetta di San Pantaleone o la meravigliosa cappelleta votiva sottostante dell’Orgiazzi! A Norberto, Oreste e tutti coloro che vorranno lavorare in questo progetto i migliori auguri di buon lavoro.
Nb) In allegato i resti di una antica cappelletta dalle caratteristiche tanto singolari quanto misteriose segnalataci dal Prof. Oreste Fantino nei pressi del SPG. Un paesaggio montano con i cammelli? Il sogno di Giacobbe e una scritta su cui riflettere: “Se Dio è con noi chi è contro di noi?”
Sempre in allegato le foto di una delle due cave di calce servite a costruire il Sacro Monte di Varallo.
Iscrizioni e rinnovo iscrizioni Cai Grim 2011
Carissimo “grimmino”,
dal primo Aprile scade a tutti gli effetti la tua iscrizione al Grim del Cai Varallo e di conseguenza non riceverai più le comunicazioni relative alla attività del gruppo e non godrai più dei benefici assicurativi nonchè di tutti gli altri benefici legati alla iscrizione Cai.
Se ancora non avessi provveduto a rinnovare la tua iscrizione ti comunico che per rinnovarla è molto semplice e puoi scegliere i vari modi che ti proponiamo:
Attraverso il tuo riferimento scolastico
· Elementari Varallo Maestra Righes Liviana;
· Elementari Cravagliana (segreteria per Maestra Righes)
· Elementari di Campertogno e Boccioleto (insegnanti);
· Elementari Scopello Maestra Anna Vermiglio;
· Medie Balmuccia Sig. ra Stragiotti Manuela;
· Medie Varallo Prof.ssa Guaitoli Nicoletta o coll. Baravelli Susanna;
Oppure direttamente al Cai di Varallo dal lunedì al venerdì (escluso giovedì) dalle 15 alle 18 dichiarando espressamente che vuoi iscriverti al Grim;
Eventualmente anche contattando direttamente uno degli accompagnatori che conosci o Ferruccio allo 0163/51342 – 347/2262302 – ferruccio.baravelli@yahoo.it
Il costo del rinnovo è di € 16.00
FESTA GRANDE PER IL GRIM
La cronaca di questi due giorni speciali dedicati al Grim e al suo fondatore la lascio a Lucia Massaccesi, autrice del bellissimo libro “uno zaino per la vita”.
Io voglio solo ricordare a tutti, grazie a chi tutto questo è stato realizzato. O almeno voglio provarci, con il rischio di dimenticare qualcuno, come normalmente avviene quando tanti sono i soggetti che meritano questa attenzione.
· Partirei proprio dagli accompagnatori del Grim, una squadra insostituibile, qualcosa ormai di raro e molto più simile ad una famiglia in tutto e per tutto.
· Grazie a tutti coloro che sono saliti sul palco del Civico sabato sera e hanno offerto il loro prezioso contributo.
· Agli sponsor numerosi di questo evento che vede la commemorazione del Quarantesimo di attività del Grim ma anche il Venticinquesimo dalla scomparsa di Padre Gallino. Soprattutto vede l’inaugurazione ufficiale dell’SPG (Sentiero di Padre Gallino) il cui merito per la sua realizzazione va in particolare modo riconosciuto alla FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI VERCELLI.
· Grazie alla Commissione foto cine del Cai Varallo.
· Alla Amministrazione Comunale di Varallo, rappresentata dall’ex grimmino e amico nonché assessore Eraldo Botta.
· Alla Dirigente del Comprensorio Scolastico di Varallo Giovanna Rizzolo.
· A Don Gian Paolo, Don Roberto e Padre Radaelli.
· Ai parenti di Padre Gallino che sono intervenuti alla manifestazione, ma anche per il prezioso contributo offerto nella stesura del libro scritto in occasione di questo “quarantesimo”.
· A tutti coloro ex grimmini o ex accompagnatori che hanno contribuito alla stesura del libro in questione.
· A Lucia Massaccesi autrice del libro storico più bello della storia del Grim e a Franco Grosso che ha realizzato il dvd storico che racconta, attraverso le immagini, i nostri quarant’anni di attività con i giovani in montagna.
· Al Comitato Carnevale di Varallo e alle Pro Loco di Camasco, Verzimo e Varallo per la collaborazione.
· Alla Presidenza del Cai di Varallo e a Carlo Raiteri.
· Agli amici del Cai Seo di Domodossola e del Cai di Bizzarrone (CO)
· Al Gruppo AIB di Varallo e Civiasco
· Alla Ditta Il Giardiniere di De Venere e Tagliaferri per la sponsorizzazione
· Ai grandi artisti della scenografia Oreste Fantino e Franco Paganini
· Al magico gruppo ANA, del gruppo Alpini di Varallo.
· A tutti coloro che con la loro presenza sabato sera al Teatro Civico e domenica sotto una pioggia battente hanno voluto essere presenti per testimoniare il loro attaccamento al Grim e alla attività svolta in questi quarant’anni.
· Infine, ma non ultimo, a uno dei tanti amici di una vita ritrovati grazie al Grim e senza il quale il successo dell’iniziativa legata al quarantesimo, ma anche alla realizzazione del SpG (Sentiero Padre Gallino) non sarebbe stato possibile…... DANIELE CURRI!
Concludo con una riflessione: Carlo Raiteri, presidente del Cai Varallo, ha concluso la serata con una considerazione sui frutti o meglio sui fiori più belli che questo Grim ha prodotto. Si è rivolto alla “rosa più bella” indicando la Joelette (attrezzatura per il trasporto di soggetti diversamente abili in montagna) che si trovava sotto il palco. Molti purtroppo non hanno potuto vederla dalla loro posizione, ma proprio di questo si trattava! Vorrei aggiungere che questo fiore è nato anche dalla grande sensibilità che egli stesso ha dimostrato. Ora, vorrei con il suo aiuto, che questo messaggio arrivi a tutti i livelli del nostro Cai perché la montagna diventi veramente un bene di tutti. Un bene, che da sempre e magicamente, lega tutti attraverso il valore profondo della solidarietà.
Infine, il nostro obbiettivo per il 4 e 5 giugno scorso era quello di ricordare nel modo migliore chi ci ha insegnato a trarre dalla montagna “linfa” per nutrire questi valori. Padre Giovanni Gallino.
Al rientro nella serata del 5 giugno dal SPG ho incontrato Elvira Poletti, ex accompagnatrice storica del Grim, insegnante e grande amica di Padre Gallino che con un paio di “buffetti” sulla guancia mi ha rassicurato sul raggiungimento di questo obiettivo e per me si è conclusa una delle giornate più belle ed intense che posso ricordare…..
FESTA GRANDE PER IL GRIM
Neanche la pioggia riesce a spegnere l’entusiasmo di una celebrazione molto sentita da tutti a Varallo
Sabato 4 e domenica 5 giugno il GRIM (Gruppo Ragazzi in Montagna) del Cai Varallo si sono svolti i festeggiamenti per i quarant’anni del Gruppo e il ricordo del venticinquennale della scomparsa di padre Giovanni Gallino, figura chiave dello storico Gruppo di alpinismo giovanile di Varallo. Le celebrazioni si sono aperte già nel primo pomeriggio di sabato con l’inaugurazione al piano superiore del Teatro Civico di Varallo di una ricca mostra fotografica che raccontava per immagini quarant’anni di storia del GRIM e offriva anche l’occasione di sfogliare una copia degli originali preziosi Libri di Bordo che, anno dopo anno, dal 1971 al 1983, hanno documentato tutte le uscite realizzate dal Gruppo. In un angolo della mostra era anche consultabile l’interessante CD-ROM contenente in modalità interattiva il percorso del nuovo sentiero dedicato a padre Gallino (SPG).
Alla sera il teatro si è poi riempito di amici, simpatizzanti del GRIM e ospiti vari. Il coro Varade del CAI Varallo ha contribuito a portare in scena con le sue esecuzioni lo spirito e l’amore per la montagna che da sempre accompagnano il GRIM. Anfitrione della serata è stato Daniele Curri, allievo di padre Gallino ai tempi delle scuole medie, nonché compagno di classe di due degli storici accompagnatori del GRIM di oggi, Ferruccio Baravelli e Paolo Erba. Numerosi gli ospiti che hanno attraversato il verde sentiero della scenografia pensata e realizzata da Oreste Fantino e Franco Paganini che ricostruisce un angolo di sosta lungo il Sentiero di Padre Gallino (SPG). A cominciare da Roberto Gallino, nipote di Giovanni Gallino, di padre Gian Mario Redaelli, Superiore Generale dei Padri Dottrinari, della dottoressa Giovanna Rizzolo, dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo di Varallo, dell’assessore Eraldo Botta, e di Ferruccio Baravelli, che da dieci anni guida con carisma e passione il Gruppo. Sono seguite altre esecuzioni del coro Varade e, dopo la proiezione di un dvd prodotto da Franco Grosso sulla biografia di padre Gallino, è stata la volta di altri “escursionisti” come Lucia Massacesi giornalista e autrice del libro Uno zaino per la vita, dettagliato racconto su origini ed evoluzione del GRIM, il presidente del CAI Varallo Carlo Raiteri, Gian Luigi Griffa, alpinista e storico promotore delle attività di alpinismo giovanile in Valsesia, il professor Alessandro Orsi, oggi dirigente scolastico dell’Istituto Alberghiero Varallo Gattinara e un tempo allievo di padre Gallino.
Lo spettacolo ha visto il suo momento più emozionante con l’esecuzione congiunta di coro Varade e giovani grimmini musicisti: più generazioni assieme unite da uno stesso spirito non potevano che ottenere prolungati e calorosi applausi da parte di un pubblico molto partecipe.
A conclusione della serata è stata donata a un commosso Ferruccio Baravelli una targa a titolo di ringraziamento per il lavoro svolto nel corso di dieci anni di guida del GRIM, mentre altri riconoscimenti sono stati assegnati ad altri storici accompagnatori del GRIM come Valentino Morello e Sergio Blini ed Elio Cerutti.
Anche a una mamma e accompagnatrice particolarmente attiva nel GRIM di oggi, Stefania Marchini, è stata donata una pianta di orchidea come segno di ringraziamento per il suo insostituibile contributo. Un ricco rinfresco allestito presso l’Albergo Italia ha portato a termine in allegria la riuscitissima serata.
Meno fortunato per colpa delle condizioni meteo è stato il risveglio della domenica, quando era prevista l’uscita sul sentiero dedicato a padre Gallino sul Monte Tre Croci, sopra il Sacro Monte di Varallo. La pioggia spesso battente non ha comunque impedito a oltre un centinaio di persone – tra cui molti ragazzi – di prendere parte alla camminata. Tra i partecipanti anche due dei nipoti di padre Gallino, Roberto e Gemma Gallino, in compagnia dei rispettivi coniugi e tanti amici giunti anche dalle provincie di Como e Verbania.
Meta della camminata – resa più breve a causa della pioggia che avrebbe reso troppo scivoloso alcuni tratti del sentiero – è stata la casetta degli alpini a Gerbidi. Qui in prima fila a offrire the caldo e poi il pranzo – Guido Gugole, non solo nei panni di Alpino ma anche in quelli di storico accompagnatore interregionale di alpinismo giovanile del GRIM, unitamente agli altri volontari del Gruppo Alpini di Varallo.
Alle 12 nella piccola e gremita chiesetta dedicata a S. Rocco, è stata celebrata la S. Messa da Don Roberto Collarini, Parroco di Varallo. Una celebrazione resa ancora più sentita grazie ancora ai giovani musicisti del Grim e alle voci degli accompagnatori che l’hanno animata con canti liturgici della nuova generazione ma anche con i toccanti brani del De Marzi.
Poi il piatto di pastasciutta offerta dal GRIM a tutti i partecipanti, ospitati sotto il provvidenziale tendone degli Alpini, ha offerto lo spunto per una concreta occasione di solidarietà: la libera sottoscrizione promossa da padre Gian Mario Redaelli per dedicare un’aula della scuola che i Padri Dottrinari stanno costruendo nel Sud dell’India al ricordo di padre Giovanni Gallino. “Un modo concreto per far sì che i nostri ragazzi abituati ad avere tutto nella nostra società, possano condividere qualcosa con i loro coetanei indiani che hanno così poco dalla vita: un modo simbolico di portare l’insegnamento di solidarietà di padre Gallino in una terra lontana e bisognosa.”
Infine, come ha messo in evidenza nella partecipata Messa celebrata nelle piccola chiesa di S.Rocco in località Gerbidi don Roberto Collarini, le celebrazioni del quarantennale del GRIM devono essere un’occasione per guardare con rinnovato entusiasmo al futuro, uno sprone per tutti per continuare a operare con l’entusiasmo e la passione delle origini.
Non resta che augurare lunga vita al GRIM!
Lucia Massacesi
