MONT'ORFANO
La storia ha fatto da sfondo all’escursione del primo maggio al Mont’Orfano. I ragazzi, infatti, hanno ripercorso uno dei sentieri appartenenti alla nota Linea Cadorna, voluta dall’omonimo generale durante la Grande Guerra, per difendere l’Italia da possibili attacchi provenienti dalla Svizzera. Lungo il cammino hanno suscitato grande interesse e curiosità i numerosi resti militari: posti di guardia, magazzini e polveriere, nonché un punto di comando scavato nella roccia e ricco stanze oscure e passaggi segreti. Questo piccolo monte, di poco più di 700 metri di altitudine, ci riserba per ultima la più grande delle sorprese: il magnifico panorama visibile dalla sua cima. Data la particolare posizione di questa montagna, isolata dalle altre come una rocca circondata da un fossato, i nostri sguardi hanno potuto cogliere la piana di Gravellona Toce con i vivai in fiore e i tre laghi d’Orta, Maggiore e di Mergozzo. Uno spettacolo davvero unico, se uniamo a questo anche la visione delle altissime pareti di roccia che sovrastano la via. Scendendo verso il paesino di Montorfano abbiamo potuto scorgere nella boscaglia altri resti militari o forse i rimasugli di qualcuna delle antiche cave che hanno estratto, per secoli, il prezioso granito bianco di questa montagna. In breve tempo raggiungiamo Montorfano dove troviamo il ristoro di un verde prato e di una fresca fonte in una calda giornata, e dove possiamo anche ammirare un’altra bellezza storica di questa zona: una semplice chiesa romanica che conserva ancora un battistero precedente l’anno 1000.
Nella chiesetta, Don Graziano Galbiati, a conclusione della giornata, celebra la Santa Messa per tutti noi del Grim e approfitto per ringraziarlo.
Insomma si può dire che questa è stata una giornata ricca di tante piccole e semplici cose: un piccolo monte, una breve camminata, una semplice chiesetta e un minuscolo paesino…ma come l’esperienza insegna, quasi sempre sono le piccole cose a rendere le persone felici.
Floriana Riccio


Gita a Mont'Orfano
Mese di Maggio