MINIERA DI VALBELLA

A FERRERA

 

4 Settembre 2006-09-05

 

Lasciamo la strada provinciale della Val Ma stallone proprio prima dell’entrata in galleria in Fr. Ferrera di Cravagliana e a fianco al Cimitero imbocchiamo la stradina che conduce in Loc. Valbella anticamente denominata “Valle dei Corni”.

Attraversiamo la nuovissima galleria e ci fermiamo al lato opposto della montagna.

Subito all’uscita della galleria si possono scorgere dei ruderi che erano gli uffici e la cabina elettrica del sito minerario, ma purtroppo i lavori di costruzione della nuova galleria hanno completamente occluso l’entrata della nostra miniera.

Con Elvise facciamo un giro lungo la vecchia strada, pericolosissima dove la montagna scarica in continuazione ogni sorta di detrito ed oggi sostituita dalla nuova galleria.

Ad un certo punto mi accorgo che sul fianco della montagna c’è un buco ad una ventina di metri sopra le nostre teste.

Con un pò di fatica, annaspando nello sfasciume, raggiungo il piccolo buco che si rivela invece l’imboccatura di una bella galleria larga un paio di metri e ad altezza d’uomo ma non vi posso entrare senza un luce, troppo pericoloso.

Elvise non è a conoscenza di questo buco, ma l’aria fredda che ne esce, e la posizione mi incuriosisce.

Intanto osserviamo ciò che resta della vecchia galleria ancora esistente e parallela alla nuova che serviva come galleria di servizio, o meglio come passo carrabile, per i minatori che dovevano raggiungere la miniera e per i valligiani nei periodi invernali con pericolo di slavine.

Nei giorni successivi Gigi Giardini, buon conoscitore della zona, mi dice che tale galleria era stata costruita come passaggio sia per la popolazione che soprattutto per i minatori in un periodo in cui una frana aveva bloccato il passaggio della galleria di “servizio” appena sopra descritta.

Resta quindi una sola possibilità di raggiungere la miniera principale, sempre secondo Gigi, ovvero un camino che circa 50 metri sopra l’imbocco ora scomparso, collega il camino stesso alla galleria principale ma è tutto da individuare e con qualche rischio.

Gigi mi dice di averlo percorso in salita per circa una decina di metri attaccandolo dalla miniera, quando ancora l’entrata era accessibile prima della nuova costruzione viaria, ma anche che ha dovuto abbandonare la risalita per la presenza di travi crollate ed incastrate nel mezzo.

Anche il Dott. Bartolini “geologo” mi conferma che dal buco che ho trovato i posono raggiungere altre piccole gallerie laterali della miniera ma la galleria centrale è ormai chiusa dalla nuova costruzione.

Sarà un’ardua impresa quindi potere raggiungere ed esplorare questa vecchia miniera per i posteri…

 

Uccio