MINIERA DI ISOLA DI VOCCA

 

4 Settembre 2006

 

 

Percorriamo la s.s. n° 299 verso Alagna, subito dopo il rettilineo e il centro di Vocca , sulla destra scorgiamo uno “slargo” ed un muro in sassi poco prima di arrivare a Isola di Vocca. Elvise mi spiega che era stato creato ed era utilizzato ai tempi per permettere ai grossi camion  della miniera di Isole di girare e fare manovra, dopo avere caricato il materiale che giungeva via filo dalla parte opposta del Sesia dove si trovava la miniera.

Giunti in prossimità di Isola di Vocca lasciamo la strada s.s. 299 per attraversare, sulla sinistra, il ponte sul fiume Sesia e ci portiamo verso l’abitato oltre il fiume.

Subito dopo avere oltrepassato una piccola chiesetta lasciamo l’auto, prima del cartello che vieta il transito ai non residenti ed imbocchiamo a piedi una stradina poderale, sterrata ma carrozzabile, nei campi in direzione SUD EST 130°.

La stradina è delimitata da un cancello in metallo però dimesso e facilmente individuabile per la presenza di una grossa e vecchia pianta rinsecchita.

Sarà proprio un giovane del posto, Maicol Uberti, a condurmi all’imbocco della miniera dopo avere oltrepassato il letto di un fiumiciattolo ora asciutto che si crea nei periodi di pioggia e durante le piene.

Dopo circa 5 minuti di cammino una piccola strada  molto meno comoda sale a destra a SSW 200° per una trentina di metri circa, raggiungiamo una costruzione oggi adibita a stalla che un tempo ospitava i custodi e i materiali della miniera. Dalla parte opposta, oltre un piccolo torrente, si scorge sul fianco della montagna una apertura stretta, circa 3 metri, ed alta che è l’entrata della miniera in oggetto.

L’entrata si raggiunge proseguendo per la stradina ed attraversando il torrente, grazie ad un vecchio ponte in cemento, in 10 minuti totali di cammino da dove abbiamo lasciato l’auto