CASTAGNATA
3 Novembre con il Gruppo Camosci alle Piane di Cervarolo
Quando una squadra è affiatata anche un piccolo " gnomo " è vincente. Mi riferisco alla squadra di accompagnatori del Grim di Padre Gallino del CAI di Varallo che, attraverso la preparazione durata un mese di questo gioco divertente, ha raggiunto lo scopo di insegnare una materia ai ragazzi decisamente difficile. I principi fondamentali dell' orientamento in montagna anche attraverso l' uso degli strumenti. La giornata è iniziata con qualche difficoltà per il brutto tempo che ha ridotto di molto il numero delle presenze già prenotate, gli oltre trenta audaci sono stati premiati successivamente dal magnifico sole che ci ha accompagnato poco dopo avere raggiunto il punto di partenza del nostro gioco.. Arrivati alle Piane di Cervarolo grazie ai pulmini del Comune di Varallo, dopo una breve introduzione teorica in materia di orientamento e sugli usi e costumi degli gnomi, si procede alla distribuzione di una cartina della zona preparata appositamente per i ragazzi e un " camoscio " ci comunica che uno strano tipo vestito di rosso ha portato una indicazione per i ragazzi del Grim. Inizia la ricerca di questo gnomo con una camminata di circa 35 minuti dove a man mano, salendo, ne incontriamo le tracce. La prima indicazione ci rispedisce indietro sui nostri passi dove nuove indicazioni ci permettono di trovare la sua " sartoria " e il suo " laboratorio ". Ovviamente tutte le indicazioni vengono fornite in " gradi ", in metri, o indicando direzioni con riferimento alle montagne circostanti. Di conseguenza l' uso di bussola, altimetro, della segnaletica CAI e della piantina diventano indispensabili. Utili anche quei particolari che inizialmente, spiegati in linea teorica alla partenza sembravano poco interessanti, ora invece appassionano i nostri ragazzi e si trasformano in elementi indispensabili per accedere ai gradi successivi del gioco. Ci si divide ora in tre gruppi, ciascuno seguito da tre accompagnatori e i ragazzi cominciano ad entusiasmarsi, il gioco è più divertente, tutti provano ad usare la bussola e il divertimento cresce anche per la presenza di un " aiuto gnomo ". E' lo gnomo Mattia "lo gnomo più monello che ci sia " che mette a dura prova, la preparazione dei ragazzi, con azioni di disturbo, apparizioni improvvise, depistaggi e false indicazioni, . Soprattutto la cosa si fa interessante ad ogni obiettivo raggiunto per i primi buoni premio, dispensati dagli accompagnatori, dei 200 premi messi a disposizione dal gruppo Camosci, Idea dolce, Arbellia, Nino Caffè, Tabaccheria Murriel, Clipper, Oreficeria Luttore, Pasticceria Ercoli, Cigno e Zicchinè, Gelateria Frigidarium e K2, Bowling di Serravalle, Comunità Montana Valsesia, Pizzeria Sfinge e Grotta Azzurra. Adesso il problema è trattenere i ragazzi, sempre più coinvolti, spiegando che il gioco non ha scopo competitivo e occorre aspettare anche chi impiega più tempo. Tutti devono provare ed imparare. Infine un piccolo gioco di abilità manuale e soprattutto una busta che l' aiuto gnomo consegna prima della soluzione finale. Nella busta sono contenuti gli 8 quesiti che lo gnomo pone per verificare cosa i ragazzi hanno appreso in 2 ore dal gioco e solo le risposte esatte porteranno a trovare lo gnomo vero del Grim. L' obiettivo è raggiunto; tutte le risposte sono esatte e i tre gruppi si avviano verso la nuova casa dello gnomo dove soltanto il suono di tutti e tre i campanelli, uno per ogni gruppo, lo avviseranno che qualcuno lo sta aspettando a casa. Lo gnomo infatti è a far legna nei boschi delle Piane. Dopo avere suonato e chiamato a lungo una figura rossa si intravede tra le piante (i ragazzi sono eccitatissimi), questa esce dal bosco e scende il lungo prato con la legna in spalla cantando la canzone dei Loaker (pubblicità occulta ?). Questa volta è proprio lui, lo gnomo Sergio del Grim ! Gli va incontro il nipote aiuto gnomo e tutti insieme raggiungiamo la sua abitazione. Una ragazza gli chiede se vuole venire a pranzo con noi al rifugio Camosci, ma lo gnomo Sergio risponde, rigorosamente in dialetto valsesiano che oltre ad essere timido è spaventato dagli uomini perché ha visto in una scatola luminosa cosa succede nel mondo per colpa di alcuni di loro. Ma la nostra giovane non desiste e gli spiega che noi siamo i ragazzi del Grim di Padre Gallino e del CAI di Varallo, che amiamo la natura e tutti gli esseri che la popolano. Lo gnomo ricorda di avere conosciuto e frequentato un tempo " al previ e i suoi matai " e allora accetta di buon grado l' invito e con i ragazzi scende al rifugio. A seguire divertito questa parte finale del gioco c'è anche un ospite importante e inatteso, il presidente del CAI di Varallo Giorgio Salina. Dopo il pranzo, lo gnomo arriva con una gerla dove trasforma i buoni premio in giochi, gelati, pizze,bibite, maschere, torte, biscotti, perfino una sveglia, ed ogni ben di Dio mentre qualcuno già suona la chitarra e canta sul prato. Arrivano anche le caldarroste del gruppo Camosci, da sempre amici del Grim, che ci invita per l' anno prossimo al suo rifugio e ripetere l' esperienza. Inutile dire che il Grim ha già accettato.
Uccio

.Alle Piane di Cervarolo

Gnomo Sergio