BOCCHETTA DI CAMPELLO

26 Maggio

Oltre cento persone hanno affollato la Bocchetta d Campello a Rimella sabato 26 Maggio partecipando alla S. Messa che ha commemorato i 15 anni dalla scomparsa del “ Prete dell’ Alpe “.

Così infatti lo ha definito il Presidente del Cai, Giorgio Salina, disegnandone un profilo e parlando dei suoi ricordi al termine della Messa dove ha recitato anche una commovente poesia da lui composta per il sacerdote.

Anche il Grim per voce della piccola Ilaria lo ha ricordato con poche ma sentite parole scritte da Elvise Fontana , l’ attuale responsabile del Grim che purtroppo non ha potuto presenziare la cerimonia per improrogabili impegni Don Vanzan di Rimella ha celebrato la S. Messa sull’ altare dedicato a Padre Gallino vicino ai prosecutori della una sua importante opera, il Grim, che ha portato al colle 19 giovani a testimoniare che “ la fiamma è sempre rimasta accesa “ e continua ad ardere. La gita, fuori programma, svoltasi di sabato e densa di altri impegni per i ragazzi non prometteva una partecipazione di questo genere. Commovente è stata anche la presenza dei “suoi “ ragazzi e ragazze, quelli che sono saliti non più adolescenti ma adulti, padri e madri di famiglia, qualcuno accompagnando anche i propri figli che oggi partecipano all’ attività del Grim. E’ su tutti loro che il Grim conta per il futuro e queste presenze alla Bocchetta sono di buon auspicio…….Presenti anche il responsabile dell’ Alpinismo Giovanile del Cai di Varallo Renato Rovellotti, il Sindaco di Rimella e di Civiasco (attivista Grim) e diversi Rimellesi di ogni età. C’ è chi non ha proprio rinunciato a questo appuntamento, anche se per qualcuno 71 anni possono sembrare un’ ostacolo, e con che passo…. Presente con il cuore anche ………..Piero Bordo del Cai di Bolzaneto che con un fax ha ricordato “ l’ amico e il maestro “ unendosi spiritualmente e con la preghiera al Grim in questa giornata di commemorazione, augurando lunga vita al gruppo.

Vicino all’ altare la bandiera del Grim, il gagliardetto del Cai di Varallo e anche quello del gruppo Alpini di Varallo con due ex alpini oggi militanti del Grim.

Cai, Grim, Alpini,  l’amore per la montagna è una scelta di vita che si esprime in molti modi.

Il modo che aveva scelto Padre Gallino era particolare, ricorda Salina, oltre a trasmettere questo amore e le conoscenze ai giovani con il Grim, Padre Gallino scelse di diventare il “ Prete dell’ alpe “ raggiungendo gli alpeggi più remoti per portare un sorriso e la parola del Vangelo a chi la montagna la vive col proprio faticoso lavoro sugli alpeggi.

Dopo avere ascoltato le parole di Don Vanzan e di tutti gli intervenuti,  sul viso di chi ha conosciuto Padre Gallino, si è colta la commozione sincera che dimostra come il ricordo sia ancora vivo.

Se ho dimenticato qualcuno o qualcosa non vogliatemene, ma la commozione c’è stata anche per me e il pensiero, l’ attenzione, spesso andavano ai ricordi di un passato che mi sembrava di rivivere guardando quell’ abito talare bianco e un sacerdote recitare Messa con lo sfondo del Monte Rosa il cielo azzurro e tanta gente, tanti ragazzi intorno.

  F.to Baravelli Ferruccio

Non vogliamo qui riassumere la vita e le opere di quel sacerdote generoso, cordiale, appassionato, ma anche duro e deciso, dal carattere forte e grintoso che, pur riscuotendo quasi unanimi consensi era da qualcuno contestato per la sua personalità aliena a ogni compromesso.

Oggi 26 Maggio 2001 alla Bocchetta di Campello celebriamo il quindicesimo anno senza padre Gallino. Non i quindici anni della sua morte, perché l’ opera che egli ha iniziato nel 1971 è ancora viva, come è vivo Lui, non solo nel nostro cuore. Sara’ quindi un giorno di gioia quello che viviamo insieme alla Bocchetta di Campello :

Padre Giovanni Gallino sarà infatti con noi, in mezzo a noi, come allora.

Il Tuo Grim

Cosi’ il Grim ha ricordato Padre Gallino.  

PADRE GALLINO, QUINDICI ANNI DOPO

Quindici anni fa padre Giovanni Gallino si allontanava da noi lungo un sentiero fatto di luce, lasciando il

"suo"  Grim e le montagne Valsesiane che aveva amato, percorso, cantato con animo e slancio di poeta.

Quindici anni fa si apriva nell’Alpinismo Giovanile valsesiano e nell’intera Sezione del CAI un vuoto, ancora oggi lungi dall’ essere colmato.

Non vogliamo qui riassumere la vita e le opere di quel sacerdote generoso, cordiale, appassionato, ma anche duro e deciso, dal carattere forte e grintoso che, pur riscuotendo quasi unanimi consensi era da qualcuno contestato per la sua personalità aliena a ogni compromesso.

Oggi 26 Maggio 2001 alla Bocchetta di Campello celebriamo il quindicesimo anno senza padre Gallino. Non i quindici anni della sua morte, perché l’ opera che egli ha iniziato nel 1971 è ancora viva, come è vivo Lui, non solo nel nostro cuore. Sara’ quindi un giorno di gioia quello che viviamo insieme alla Bocchetta di Campello :

Padre Giovanni Gallino sarà infatti con noi, in mezzo a noi, come allora.

Il Tuo Grim