torrentismo
Domenica 25 Luglio
Domenica 25 luglio un gruppetto di accompagnatori e di ragazzi del Grim hanno fatto una esperienza di primo accostamento al torrentismo, grazie a Polo Testa, Cristian Mangoldi, Daniele Vallana, Mattia Perino e Alex Brera Molinaro della Commissione Speleo e Canyoning del Cai di Varallo, queste alcune riflessioni….
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Quando da ragazzo andavo a pescare o attraversavo un torrente di montagna osservavo sempre con un certo fascino e timore quegli scivoli naturali scavati nella roccia, quelle cascate impetuose e l’acqua calma ma inquietante delle “lame” dove si gettavano. Mi sono sempre chiesto chi avrebbe potuto uscirne vivo se fosse capitato in quelle “forre” dall’acqua insidiosa e gelida.
Non ci crederete ma dovevo superare il mezzo secolo “abbondante” e grazie a un amico più matto di me che si chiama Paolo Testa, per capire che da tutto questo non solo si esce vivi ma ci si diverte un sacco! Altro che i parchi acquatici…. Ovviamente questo può avvenire solo se non si pensa al torrentismo come ad un sostituto naturale di un parco acquatico, ma sempre e solo al severo ambiente della montagna e soprattutto se accompagnati dalle persone giuste, nei posti giusti, con le attrezzature giuste.
Molti non hanno le idee chiare e pensano che il “torrentismo “ sia qualcosa che ha a che fare con canoe, gommoni o altro. Invece si tratta di scendere lungo un torrente, a volte superando le difficoltà morfologiche che presenta, utilizzando tecniche e attrezzature particolari appositamente elaborate. Ci si può divertire veramente un sacco, laddove dove scivoli e toboga li ha scavati la natura, dove i tuffi sono passaggi obbligati e solo il tuo coraggio ti permette di superarli, proprio come in una arrampicata, dove occorre calarsi o risalire utilizzando corde fisse e passaggi attrezzati , teleferiche auto costruite e tanto cervello e buon senso. Lo definirei proprio “un alpinismo acquatico”.
L’adrenalina scorre nelle vene come l’acqua del torrente, ma tutto è sempre sotto controllo con gli istruttori del Cai che ci mettono la loro passione oltre alla competenza. Ma torrentismo significa anche relax, introvabile nel miglior centro benessere: provate ad immaginare che una corrente dolcissima vi culli e vi spinga nella più profonda pace in una lunga lama di un torrente di montagna, mentre voi galleggiate a pancia in su col sole in faccia, il cielo azzurro e il tutto mentre siete sostenuti e al calduccio grazie a una muta subacquea da 5 millimetri. Bisogna provarle queste cose, perché non vi è descrizione sufficientemente realistica in grado di trasmetterle totalmente. Credetemi quando vi dico che 5 ore di tutto questo e nell’acqua di un torrente mi sono volate come 5 minuti. Adrenalina, relax, natura, acqua limpida e aria buona: Manca ancora qualcosa per descrivere un a giornata da ricordare?
Al termine ho raccolto grande entusiasmo ed eccitazione da parte di tutti partecipanti del gruppo, dai ragazzi agli accompagnatori del Grim, ma anche tra gli istruttori del Cai, nonostante fosse l’ennesima volta che scendevano quel tratto. Qualche “grimmino” ha promesso che quest’inverno farà un corso di perfezionamento per il nuoto, per sentirsi più sicuro in acqua, perché vorrebbe potere praticare questo sport. Da parte di tutti un solo aggettivo: Fantastico! Per l’anno prossimo prevedo molti partecipanti del Grim al corso di torrentismo del Cai Varallo.
Abbiamo fatto anche il bis del tuffo finale sotto il ponticello di Piode, dopo tutto quel tempo in acqua alle tre del pomeriggio e senza pranzo! Ciò dimostra che qualcosa di veramente fantastico ci ha rapiti, qualcosa che mi sono sforzato di trasmettervi attraverso queste impressioni.
Si tratta di un sport giovane e per i giovani: Sono rimasto colpito nel vedere tanti ragazzi e ragazze lungo il torrente Sorba domenica scorsa dedicarsi a questa attività, un po’ meno nello scoprire che probabilmente ero il più vecchio a fare il matto in quel torrente. I capelli bianchi sotto il casco non si vedevano e magari stavolta l’ho fatta franca, ma se devo essere sincero, devo riprendermi per bene ancora adesso…!
Soprattutto ho ricevuto una lezione e una conferma: La montagna non finisce e non finirà mai di stupirmi, di farmi provare emozioni grandi e irrinunciabili, almeno sinché le ossa me lo permetteranno e potrò stare al passo con giovani come questi!