s. anna
13 Giugno
Quando ero un bambino e salivo a S. Anna con Edoardo Zanoletti, era normale recuperare verso sera una manciata di erbette primaverili per cucinare la cena, in quella casa che oggi è ancora viva grazie ai giovani del Grim che la animano nei fine settimana e in ogni stagione.
Non poteva quindi che essere una buona idea, per me, quella che ha lanciato Morena di dedicare una uscita proprio alle erbette salutari e buonissime di S. Anna. Così domenica 13 giugno con un tempo molto incerto ma alla fine generoso, siamo saliti in val Bise Rosso e dopo una breve presentazione del luogo per i pochi che ancora non la conoscevano, si è parlato di come si prepara da mangiare con ciò che la natura offre.
Và detto che la preparazione di questa iniziativa andava oltre ciò che i 50 partecipanti potevano vedere, infatti, un paio di volte anche gli accompagnatori che oggi erano assenti, si sono adoperati per il trasporto dei lunghi tavoli e per il taglio dell’erba infestante che li ha impegnati non poco e anche a loro va il merito della buona riuscita di questa giornata.
Morena Tribaudi, la coordinatrice di questa particolare uscita, mette sul tavolo delle cartellette con un campione delle piantine a cui daremo la caccia successivamente. Spiega le particolarità e le virtù delle piantine in oggetto, distribuisce i libricini che ha preparato con l’aiuto di altri accompagnatori e comincia la ricerca. Nel frattempo altri accompagnatori lavorano in casa Zanoletti per terminare la preparazione dei gustosi piatti a base di erbette e così poco prima di mezzogiorno tutti possono gustare la minestra con le erbette ma anche le frittatine primavera, o quelle con la Borraggine o con erbette e aglio Orsino. Ma anche le polpette di pane con le erbette di Morena tutto sempre secondo le ricette sue preziose ricette . Per finire una bavarese con mentuccia fresca e scaglie di fondente, preparate da Stefania Marchini, un’altra grande artefice di questa particolare iniziativa.
Doveva essere solo un assaggio ma di fatto tutti abbiamo pranzato e anche di gusto!
Dopo pranzo quattro chiacchiere e poi il racconto di leggende o storie di questi luoghi che Edoardo mi ha tramandato personalmente perché alcune, inedite, sono successe proprio a lui. Un altro modo per passare mezzora insieme in modo coinvolgente e per trasmettere pezzi della nostra cultura e conoscenza montanara.
Con noi anche un nuovo piccolo amico del Centro Diurno, Emmanuele, che speriamo di rivedere presto considerato che è un ottimo camminatore.
Ma anche diversi bimbi piccolissimi hanno seguito il gruppo e gustato le fresche erbette di montagna.
Una telefonata per ringraziare Fede e Lidia Zanoletti che si commuovono per quello che sta avvenendo nella casa paterna e dopo avere appreso che tra i presenti vi è anche un vecchio amico di famiglia, il Dott. Alberto Francescone che parla con loro al telefono.
Finale al Piano delle Fate di Cravagliana, con grande gelato e per i saluti, dopo questa bella giornata trascorsa insieme laddove, purtroppo, salgono ormai in pochi. Laddove vi era la più grossa e popolosa frazione di Rimella che oggi rivive, con l’echeggiare delle voci dei nostri ragazzi, una nuova stagione.
Uccio
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