23-24 Gennaio Piane di Cervarolo

 

Nonostante le temperature polari e il cielo cupo di Varallo, alle Piane di Cervarolo il cielo per il Grim è sempre stato sereno  e sulla neve il sole rifletteva un calore stupendo, ma non caldo quanto il clima festoso di cui hanno goduto gli oltre 40 partecipanti “valsesiani e comaschi “ protagonisti di  un meraviglioso fine settimana al Rifugio Camosci,  con ascensione al Colle dei Fili e Monte Ventolaro.

Tutti i dettagli saranno narrati con dovizia di particolari (inclusi i più scabrosi) la settimana prossima dai ragazzi che hanno partecipato,  per ora solo qualche foto e questa didascalia!

Lègru Uccio 

 

Sabato 23 ci siamo riuniti in piazza Lancia pronti a partire per un’altra emozionante gita. Destinazione: Rifugio Camosci con ciaspole o sci. Verso le 15:30 ca. carichiamo gli zaini, provvisti di sacco a pelo e cibo sulle auto degli accompagnatori. Dopo aver raggiunto Cervarolo con alcuni amici di Como, scarichiamo gli zaini dalle vetture e cominciamo ad incamminarci. Percorso un breve tratto sull’asfalto, iniziamo a camminare sulla neve! Fantastico! Alcuni di noi mettono su subito gli sci o le ciaspole, altri aspettano ancora un po’, mentre altri ancora non mettono niente. Dopo circa un’ora (e qualche scivolone da parte di qualcuno…) raggiungiamo il rifugio. Intorno a noi il paesaggio è bellissimo: tutto è ricoperto da uno spesso strato di neve incontaminata. Levati sci e ciaspole, entriamo in rifugio, dove ci aspetta un bel thé caldo.

Saliamo al piano sovrastante per posare gli zaini e cambiarci gli indumenti. Meno male che alcuni accompagnatori sono stati così gentili da salire già il giorno precedente e la mattina stessa per pulire la stufa e riscaldare il locale! Si sta proprio bene al calduccio! Dopo una pausa si decide di fare una notturna, cioè andare a camminare (in questo caso a ciaspolare e per qualcuno sciare) quando fuori diventa buio. La maggior parte di noi decide di andarvi. Muniti di torce e frontalini, partiamo. Le persone rimaste in rifugio si dedicano alla cucina: bisogna preparare la cena! I ragazzi, invece, si divertono a suonare la chitarra di Uccio.                                                                                                                                    

 E’ ora di mangiare! I ciaspolatori e gli sciatori fanno ritorno in rifugio e poco dopo viene servita la cena. Il piatto principale è composto da polenta e un a specie di “casola” preparata dalla magnifica cuoca del gruppo, l’accompagnatrice Morerna Tribaudi.

Oltre a questo, ognuno di noi ha portato da casa qualcosa da mangiare da condividere con gli altri: prosciutto, salami di ogni genere, bresaola e ovviamente…i dolci! Gli amici di Como hanno portato il “missultin”, ottimo con la polenta, trattasi di un pesce di lago essiccato di cui parla anche Davide Van de Sfross nel brano “La balera”. Assaggiato tutte le specialità e dopo aver riempito la pancia come si deve, noi ragazzi saliamo al piano superiore dove si trova il salone: lo abbiamo trasformato in una grande camera da letto per i “non russatori”. Abbiamo quindi accostato i tavoli alle pareti (così almeno durante la notte non c’era il rischio di cadere!), poi abbiamo disteso sopra almeno due materassi di quelli sottili, il sacco a pelo, e qualche coperta che sarebbe servita durante la notte visto che la stufa si sarebbe spenta. Dato che i tavoli non bastavano per tutti, alcuni si sono preparati il letto sul pavimento e la più furba si è presa il posto vicino alla stufa. Scusata vista le condizioni di salute precarie….

Poi abbiamo preso in mano la chitarra e abbiamo intonato qualche pezzo, suonando lo strumento a turni, mentre i grandi erano sotto che parlavano. Intorno alle 21:30 siamo andati sotto le coperte a collaudare il letto. Fino a mezzanotte siamo stati svegli a parlare, raccontarci barzellette e soprattutto…a passarci file da un cellulare all’altro! Come sottofondo musicale avevamo Uccio giù in cucina che suonava la chitarra e gli altri che cantavano. Prima di andare a nanna abbiamo puntato la sveglia per le 8:00 e poi…notte notte a tutti!

Durante la nottata gli imprevisti non potevano mancare: c’è chi para nel sonno, c’è chi rimane chiuso fuori perché doveva andare alla “toilette immaginaria” e c’è chi si sveglia perché ha bisogno di un’altra coperta per dormire meglio.

DRIN!!!!!!!! DRIN!!!!!!!!!!! E’ ora di alzarsi!! Dopo una bella stiracchiata, a malavoglia ci alziamo dai nostri letti: dobbiamo preparare tutto per l’arrivo degli altri! Infatti alle 8:00 da Varallo sono partiti gli altri grimmini per raggiungerci. Finita la nostra colazione, arrivano tutti: sono in tanti!  Dopo esserci sistemati partiamo per ciaspolare verso il Colle dei Fili che si trova sotto il Monte Ventolaro. Percorrendo lo stesso sentiero della notturna, raggiungiamo il posto: è bellissimo! I monti ci circondano e si può vedere la zona di Milano e Malpensa sommersa dalle nuvole, un vero mare di nebbia: è un panorama stupendo! Dopo aver fatto qualche foto, ridiscendiamo e alcuni minuti di sci raggiungono anche il Monte Ventolaro e poi in un battibaleno sono già giù al rifugio.

 Il pranzo ci aspetta e la camera da letto si è ritrasformata nel salone di sempre, con le tavole ben apparecchiate. Dopo una bella camminata, la fame si fa sentire! Ecco quindi che arriva il primo: pasta al sugo. Dopo il secondo a base di affettati e formaggi vari portati su un po’ da tutti, arriva il momento più atteso: il dolce! Sulla tavola compaiono un sacco di dolci, dalle torte, ai canestrini al salame di cioccolato! Che bontà! Infine i più grandi si occupano di spreparare la tavola, riordinare la cucina e il rifugio, mentre noi ragazzi usciamo a giocare a palle neve, scattare foto e cercare di trasportare una tanica d’acqua legando insieme con lo spago due sci…ma, a quanto pare, non è molto comodo! E’ più pratico portarla in mano. Quando ci siamo sistemati tutti, ognuno di noi prende il proprio zaino e…inizia la discesa! E’ stata una gita molto divertente! Mi piace molto camminare con le ciaspole sulla neve fresca! Non vedo l’ora di rifare questa esperienza!

Francesca Vanzetti

 

Domenica 24 gennaio ’10 ci siamo alzati presto, alle 8.00  siamo partiti per la prima gita del  2010!  destinazione: Cervarolo -Piane di Cervarolo – Colle dei Fili Monte Ventolaro con le mitiche ciaspole…

Il termometro segnava -9 C° e avrei tanto voluto rimanere nel mio letto, ma mi attendeva una giornata piena di sole e di allegria con i miei amici…Dopo circa mezz’ora di viaggio siamo arrivati a Cervarolo

(Villa Superiore) dove abbiamo lasciato le auto e così abbiamo iniziato a camminare per arrivare alle Piane. Qui ci attendeva un the caldo e tanta accoglienza da un gruppo di noi che aveva dormito al rifugio Camosci con gli amici comaschi. Li abbiamo lasciato gli zaini,messo le ciaspole e siamo partiti per il Colle dei Fili.

Era una bellissima giornata di sole e salendo, si vedeva sulla pianura un mare di nebbia ,un vero spettacolo !

Dopo aver camminato x circa 1 ora arriviamo al Colle dei Fili. Che caldo, eravamo tutti sudati! 

Facciamo le foto di rito e Ferruccio ci elenca tutte le vette circostanti, il cielo è terso e il nostro amico Antonello (il responsabile dei nostri amici comaschi)dopo aver telefonato a casa,  sospira contento di essere li in quel momento e non a Como in mezzo alla nebbia e al freddo.  

E’ ora di ritornare al rifugio per il pranzo, anche se alcuni di noi

ragazzi con gli sci d’alpinismo insieme a Ferruccio decidono di andare al Monte Ventolaro.

Finalmente a tavola ci attendeva una favolosa pastasciutta al sugo

Egregiamente cucinata dalla nostra accompagnatrice Morena e affettati vari, formaggi e dolci di ogni tipo (squisito il salame dolce

Di Giovanna).

Purtroppo Giulia Masto, una grimmina doc che si trovava già in rifugio dalla sera precedente , non era per niente in forma, secondo me aveva la febbre e a un certo punto della giornata ha chiesto ai suoi genitori di venire a  prenderla.  Cosi il mitico Vezzi ha deciso di accompagnarla a valle e dopo un po’ e risalito al rifugio per bere il caffè con tutti noi.

Dopo aver riordinato il rifugio, mentre noi ragazzi ci divertivamo fuori sulla neve, abbiamo preso i nostri zaini e abbiamo iniziato la discesa. Come previsto siamo arrivati a Varallo per le ore 17.00.

                                                 

                                                                                   Giulia Stragiotti