IL SENTIERO DELLE FELCI

24 Maggio

Domenica 24 maggio, noi ragazzi con gli accompagnatori del GRIM, al mattino verso le otto, ci siamo trovati alla stazione e con le macchine siamo saliti a Boccioleto, dove nel piazzale ci aspettava il sindaco Pierangelo Carrara, che ci ha illustrato in sintesi il sentiero che dovevamo percorrere. Prima di partire ha offerto a tutti il bellissimo opuscolo del sentiero denominato “Filix” che avremmo percorso nella giornata. Ci ha raggiunto anche il signor Mario Soster e dopo una sua breve anticipazione botanica siamo partiti per la nostra camminata. La prima tappa è stata a Casetti, dove il signor Soster ci ha fatto riconoscere diversi tipi di felci e ci ha spiegato come si distingue una felce maschio da una felce femmina. Durante il percorso abbiamo inoltre assaggiato la radice della felce “Polipodium”, che ha il gusto di liquirizia, infatti, viene anche chiamata “falsa liquirizia”.

Abbiamo poi attraversato dei bei boschi e siamo passati per l’Alpe “Cuna in cima” e Alpe Otra, per arrivare al ponte di Piaggiogna, dove parte il ripido sentiero che porta a Palancato. Qui ci siamo fermati per fare uno spuntino e per riempire le bottiglie che ormai erano state vuotate a causa del gran caldo.

Proseguendo il cammino siamo arrivati ad un bivio con una Croce, dove la strada si divide in due rami: noi abbiamo preso quello che prosegue il “Sentiero delle Felci” e arriva poi alla Madonna del Sasso, la nostra meta ristoratrice; infatti, appena arrivati abbiamo cercato subito un posto all’ombra per  “rimpinzarci” e riposarci dopo la faticosa salita. Recuperate le forze noi bambini abbiamo giocato a nascondino e a rincorrerci, mentre gli adulti chiacchieravano in allegria.

 Nel primo pomeriggio è arrivato il Parroco di Boccioleto, don Luigi, che ha aperto il Santuario e, prima di dire la S. Messa, ci ha fatto suonare le campane in modo che ci sentissero nella Valle: questo è stato un gioco molto divertente.

 Durante la Messa ci ha spiegato che il Santuario viene aperto il 1° maggio di ogni anno per il pellegrinaggio e l’8 settembre per la Festa in onore della Natività di Maria. Infatti ci ha raccontato la leggenda secondo la quale in questo luogo la Madonna è apparsa a due pastorelle, che salivano per pascolare il loro gregge e per questo motivo i fedeli costruirono una Chiesa, che però venne travolta due volte dalla valanga; allora decisero di costruire il nuovo Santuario, dove ancora oggi vengono a pregare i fedeli della Val Sermenza. Al termine della Messa, dopo la rituale foto di gruppo, ci siamo incamminati per il ritorno, facendo una deviazione attraverso l’Alpe Fontanello e l’Alpe Solivo, dove abbiamo improvvisato una partita di calcio: ragazzi contro accompagnatori – risultato: PAREGGIO !!!

Quest’altra fatica ci ha fatto venire molta fame e così siamo corsi tutti a “Sassello di Solivo” dove i miei nonni, Pietro e Caterina Marchini, ci aspettavano per una squisita merenda.

Durante l’ultima discesa verso Fervento il signor Soster ci ha ancora parlato delle felci ed abbiamo avuto un po’ di paura, perché la nostra “nuvoletta grimmina” ci aveva raggiunto e prometteva un bell’acquazzone, ma questa volta le è andata male e l’ombrello non lo abbiamo aperto. Abbiamo così finito il nostro percorso stanchi, ma soddisfatti, perché abbiamo trascorso una bella giornata impegnativa, istruttiva e molto divertente.

Ciao a tutti da Fabiola Bognetti