CIASPOLATA

24 - 25 Gennaio

Non voglio togliere ai ragazzi il piacere di raccontarvi la settimana prossima come è andata la ciaspolata del 24 e 25 Gennaio ma mi preme ringraziare in modo particolare il Gruppo Camosci e il suo giovane, intraprendente e determinato presidente Davide Tosi per questa bella opportunità. Penso che sia stata una esperienza particolarissima quella di salire con ciaspole e sci sino alle Piane di Cervarolo (da Cervarolo), la salita il sabato 24 in notturna e la discesa con la fiaccolata dal Colle dei Fili, il pernottamento in rifugio in stagione invernale in piena autogestione. Non da meno è stata la stessa ascensione svoltasi il giorno successivo domenica 25 con tutti, piccoli e grandi ma questa volta in pieno giorno. Una esperienza particolare che penso diventerà un appuntamento annuale anche per i più piccoli a partire dal prossimo anno così come penso che il loro rifugio, o meglio “Casa Sociale”, sarà frequentata molto spesso dai giovani “grimmini” e speriamo futuri “Camosci”.

Uccio

Sabato 24 gennaio siamo partiti dal piazzale FS nel primo pomeriggio sul pulmino del Comune di Varallo per arrivare a Cervarolo da dove ci siamo incamminati con sci, pelli di foca e ciaspole per arrivare al rifugio Camosci all’Alpe Piane.

L’ascensione non è stata faticosa, durata circa 45 minuti con un tempo non dei migliori ma che ci ha fatto godere di uno splendido mare di nebbia che copriva i paesi sottostanti .

Arrivati al Rifugio Camosci abbiamo trovato il camino acceso perché alcuni accompagnatori, con i ragazzi più grandi, erano saliti qualche ora prima di noi e avevano aperto il rifugio per renderlo caldo ed ospitale al nostro arrivo.

Dopo un the caldo e una piccola sosta ci siamo incamminati per salire al colle dei Fili che si trova appena sotto Cima Ventolaro, vetta che non abbiamo raggiunto per motivi di sicurezza.

In realtà non siamo riusciti a vedere un granché essendo partiti all’imbrunire, ma è grazie al buio che subito ci ha avvolti che ci siamo così divertiti. Con le fiaccole e le lampade frontali abbiamo affrontato il percorso in salita e poi in discesa nuovamente fino al rifugio Camosci, dove abbiamo cenato in allegria e dormito sonni tranquilli. A questo proposito un applauso alla accompagnatrice Morena grande cuoca e al suo aiuto la nostra amica Serena!

Domenica 25 ci siamo alzati e dopo colazione abbiamo atteso il resto del gruppo che, non potendo salire il sabato ci hanno raggiunti al Rifugio Camosci nelle prime ore del mattino e con loro siamo potuti tornare ai colle dei Fili, ma questa volta in pieno giorno, dove abbiamo visto il panorama che non abbiamo visto il giorno prima.

Si vedeva il Monte Rosa, Il Corno Bianco, la pianura padana e gli Appennini Liguri. Ferruccio, rispondendo ad una chiamata sulle radio rice-trasmittenti usate dagli accompagnatori per coordinare il gruppo, ha stabilito un contatto con un giovane radioamatore che ci parlava da Alessandria!

Tornati alle Piane e al Rifugio Camosci abbiamo pranzato tutti insieme e ci siamo divertiti ancora sulla neve prima di recitare la “Preghiera dell’Alpinista” raccolti davanti al rifugio Camosci.

Questo è stato l’atto che ha concluso la nostra due giorni invernale, prima di scendere a valle e tornare al pulmino che ci ha ricondotti a Varallo.

Ci vediamo alla prossima!

Matteo Dallara        

Alcuni ragazzi hanno usato gli sci