Notturna Varallo-Monte Tre Croci-Varallo
5 Gennaio
Chi passava dalla stazione di Varallo la sera del 5 gennaio si sarà chiesto cosa stava succedendo: bambini, ragazzi e adulti con i frontali che indossavano le ghette alle 20.30, cosa stavano facendo, che treno devono prendere, ma sarà proprio così grossa questa perturbazione in arrivo?
In effetti mi metto nei loro panni, difficile pensare che a quell’ora e con quelle temperature polari qualcuno avesse voglia di fare una…. passeggiata in notturna sulle alture di Varallo!
Troviamo Valentino Morello ad attenderci per un saluto, è l’occasione per scambiare due parole e anche per parlare di un progetto in comune di cui presto si avrà notizia, saliamo dalla galleria del Roccolo per raggiungere la Madonna del Cuore dove una gentile signora esce di casa per chiedere se ci serve una pila…. “sapete da qui in poi è molto buio…” .
Ringraziamo e spieghiamo alla signora che siamo ben attrezzati, arriviamo al Sacro Monte e Valentino ci attende per una foto a sorpresa da dietro un grosso faggio. Noi proseguiamo verso Case Sparse ma Valentino ha il cellulare acceso e siamo d’accordo di sentirci più avanti, la cosa ci rassicura, ci sono con noi anche due “piccoli” a fare questa cosa un pò da grandi!
A case sparse ci fermiamo per un the caldo e poi su perché a star fermi fa freddo. Dopo la “Cappelletta” la cosa si fa seria, entriamo nel bosco, c’è già una traccia ma “io non mi ricordo se è quella giusta” e allora i ragazzi più grandi si danno da fare con il GPS per capire se siamo sulla traccia giusta per salire alle Tre Croci. Ovviamente so benissimo dove sono e dove andare ma i ragazzi no, non sono mai stati qui e ci sono le condizioni migliori per capire a cosa serve un GPS!
Alessandro verifica e dice di si, ce lo conferma anche più su dove le tracce sono ben quattro e indica quella giusta da seguire nel buio di questa notte in cui il cielo si sta coprendo ed è in arrivo una grossa ed annunciata perturbazione. Poco dopo arriviamo sul Monte Tre Croci a 919 mt. con uno spettacolo sotto di noi da cartolina natalizia.
Due dei ragazzi hanno portato 2 spade laser di colore diverso (per intenderci quelle degli Jedi in Guerre Stellari) per fare un po’ di numeri nel buio della notte ed in mezzo al bosco. Con i riflessi della neve inscenano dei combattimenti, sono bravissimi, anche questo è un piccolo e divertente spettacolo fuori programma. Chiamiamo Valentino sul cellulare e con un grosso faro di emergenza che porto con me “sparo” il fascio di luce su Varallo e Valentino ci vede!
Jacopo è eccitatissimo e vuole sapere quando faremo la prossima notturna, visto l’entusiasmo e la neve gli rispondo “molto presto forse sabato…sul Monte Quarone” mi sto divertendo anche io! Una accompagnatrice mi dice di non avere mai fatto una esperienza simile anche lei mi sembra entusiasta, tutti mi sembrano entusiasti, è da rifare!
Ora le cose cambiano scendiamo verso Nord dal versante opposto a quello di salita, qui si capisce veramente quanto può servire il GPS in montagna soprattutto di notte, dentro ad un bosco e con la neve. C’è molta più neve su questo versante e a un certo punto chiedo a tutti di spegnere i frontali e di scendere solo con il riflesso della neve seguendo il GPS. Siamo in una pineta è una emozione forte! Anche con il cielo coperto i riflessi della poca luce sulla neve fanno chiarore, una baita e gli alberi innevati sono la scenografia fatata di questo spettacolo notturno ed invernale.
Arrivati ai Gerbidi passa una macchina che guarda con stupore il gruppo sbucare dal bosco e…”gli Jedi” combattere in mezzo alla neve. Si saranno chiesti cosa c’era nella minestra… Qualche risata ancora e scendiamo a Varallo per la pedonale del sacro Monte con la nuova spettacolare illuminazione. Arriviamo prima della mezzanotte, nessuna “befana” avvistata (escluse le presenti) ma comunque bella e “diversa” serata trascorsa insieme.