24 Febbraio - Sella di Camplasco
Uscita di sci alpinismo….gastronomico - Fuori programma
Eh sì, noi ragazzi del “grim” non possiamo proprio stare senza le nostre montagne, è come un richiamo, basta un giro di telefonate, “et voilà”, una giornata insieme fantastica…. Così è accaduto domenica 24. Ci siamo trovati alle 7:30 a Varallo e dopo una breve valutazione riguardante il tempo e la condizione della neve decidiamo di salire alla Sella di Camplasco. Siamo in otto, pochi ma buoni! Arrivati a Cervatto indossiamo gli scarponi e ci incamminiamo per un breve tratto portando gli sci a spalle, quando il sentiero inizia a farsi pianeggiante inforchiamo gli sci e… partiti!
Ridendo, scherzando e ammirando la vallata di Oronegro che si apre davanti a noi, raggiungiamo in circa un’ ora e mezza la Sella di Camplasco. La neve nei primi tratti è ottima ma nel bosco scarseggia, ed avendo le lamine e qualcuno gli sci nuovi, decidiamo di fermarci, senza raggiungere il pizzo Tracciora.
Sono le 11, seduti sulle foglie con il sole che ci riscalda facciamo uno spuntino con biscotti, frutta e cioccolato… ma naturalmente non mancano i salumi che i nostri accompagnatori non dimenticano mai. Quindi ci riposiamo in compagnia anche di qualche coccinella, la cui presenza ci sembra un po’ strana nel mese di febbraio a più di 1000m.
E’ presto nessuno ha voglia di tornare a casa e così l’accompagnatrice Nicoletta Xausa scopre di avere in tasca le chiavi della sua graziosa casetta che si trova a Meula di Cravagliana, proprio sotto di noi, ma nella vallata opposta al percorso di salita. Qualcuno lancia l’idea: E se scendessimo velocemente alla Meula per organizzare una pastasciutta? L’ospitalità di Nicoletta già la conosciamo e l’idea si concretizza subito con il suo invito. Togliamo le pelli di foca agli sci, fissiamo gli attacchi per la discesa e dopo, per alcuni, qualche capitombolo facciamo ritorno alle automobili.
Nal frattempo la voce si sparge così al Molino ci raggiungono con una torta anche l’accompagnatrice Isabelle e il “piccolo grande” Thomas.
Ci incamminiamo quindi lungo il sentiero innevato che porta alla Meula e in breve tempo raggiungiamo la casa di Nicoletta. Qui subito Ferruccio si mette ai fornelli e noi ci trastulliamo in cortile giocando con un simpatico cagnolino di nome “Blu” finché.. ”il pranzo è pronto”, a questo richiamo ci precipitiamo a tavola. La pastasciutta è squisita, realizzata mettendo insieme quel che c’era negli zaini più quel che abbiamo trovato in casa di Nicoletta nonostante, la chiusura invernale dell’abitazione.
Nel pomeriggio intratteniamo ancora il nostro amico” Blu”e visitiamo la frazione. Finché ci raggiungono il mio papà Vittorio (accompagnatore Grim) e la mia mamma Sandra, che portano una torta e un paio di bottiglie di vino.
Consueta foto di gruppo e ritorno a casa.
Siamo partiti in otto e siamo tornati in dodici, eravamo partiti solo per fare una gita sci alpinistica e abbiamo trasformato la giornata in una festa.
Anche questo è il Grim, abbiamo passato una giornata in montagna ma anche il fuoriprogramma culinario non è stata una cattiva idea, insomma anche una giornata organizzata velocemente con qualche improvvisazione all’ultimo minuto può essere piacevole, soprattutto se c’è la buona compagnia e il bel tempo.
Un grazie speciale a Nicoletta e alla sua squisita ospitalità.
Stefy (Stefania Prioni)
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