Traversata Roccapietra-Lago di S. Agostino-Cavaglia-Quarona con Commissione Scuola Famiglia

30 Marzo 2008

 

Grim e scuola famiglia

sulla via dei Castelli

Il cielo imbronciato, le previsioni poco incoraggianti e la bella festa organizzata dal Comune per i bambini di Varallo ci ha fatto immaginare un’uscita poco frequentata, ma ci sbagliavamo!

Tantissimi i ragazzi del Grim oltre ai giovani della Commissione Scuola Famiglia accompagnati dai genitori, si sono presentati domenica 30 Marzo al nastro di partenza per la “via dei Castelli e il Lago di S. Agostino”. Le immagini parlano da sole, forse si è stabilito il record di presenze, almeno di questi ultimi 8 anni.

Voglio sin da ora ringraziare veramente di cuore e a nome di tutti i presenti i Sig.ri Pierluigi Giardini e l’Avv. Cesare Canali, è grazie a loro se questa giornata ha avuto luogo, nessuno poteva essere più bravo a trasmettere ai nostri giovani le nozioni storiche, scientifiche e popolari che riguardano questa zona.

Lasciati i mezzi a Pian Presello, dopo una introduzione sul percorso di Gigi,  l’interminabile serpentone si è snodato dalla località sino a Roccapietra, passando poi per la Chiesa Parrocchiale che pochi forse sanno essere tra le più antiche della Valsesia, risalente all’anno 800 DC. Sopra di noi i resti del primo castello che abbiamo potuto osservare solo a distanza, il Castello dei Barbavara, sul cucuzzolo sopra Roccapietra.

In breve siamo saliti al piano dove è situata la cappelleta dedicata a S. Agostino per la ben mantenuta stradina pedonale comunale, dopo un piccolo spuntino e un secondo “rendez-vous” storico-scentifico questa volta con Cesare, per sentiero sfiorando il Lago di S. Agostino siamo saliti ai ruderi del Castello d’Arian, dove è stato di scena Gigi per le spiegazioni su questo sito. Siamo talmente in tanti che per permettere a tutti di ascoltare le spiegazioni usiamo le radio dislocate tra la gente come “ripetitore”, mentre Gigi parla su una radio trasmittente, questa non mi era ancora capitata….

La discesa in direzione opposta con la vista del lago sottostante ci ha portati al Sasso delle streghe e alla fonte dell’ ”Ava corna”, ma delle streghe neanche l’ombra.

Il ritorno al piano di S. Agostino passando per la sponda opposta del lago ha rinforzato l’appetito, il più piccolo del gruppo ce la fa ad attendere oltre e così la mamma, sfilato lo zainetto, lo appoggia in luogo stabile e inizia…”la poppata”. Si avete capito bene, perché a 8 mesi si fanno le poppate.

 Per i più grandi l’appetito ha potuto essere soddisfatto giunti presso l’accogliente pianoro dove i ragazzi, dopo pranzo, hanno improvvisato giochi d’ogni tipo mentre gli adulti erano più dediti allo spazzolamento alimentare degli zaini. Per noi accompagnatori è stato il momento più delicato, occhi davanti e dietro anche se la zona non presenta pericoli e si presta molto ai giochi.  Nessun gioco ha fatto vittime, solo qualche mano arricchita dalle spine dei ricci presenti sotto i secolari e coreografici castagni, visto che i due medici presenti (il doc del Grim, Giuliano Guerra, e l’amico Roberto Gagliardini) hanno proprio riposato.

Tra i vari giochi, un paio di ragazzini si sono improvvisati archeologi, facendo un rinvenimento veramente interessante, ovvero dal terreno hanno riesumato un monile in osso incastonato su montatura in metallo, seppur senza particolare valore il monile era pregevole e degno si essere osservato.

Dopo i giochi i ragazzi accerchiano i nostri storici personaggi i quali chiudono questa interessante giornata con qualche aneddoto e qualche curiosa leggenda sulla zona.

Sapevo di poter contare su di loro e ancora li voglio ringraziare, come voglio sottolineare il ruolo determinante che hanno avuto i ragazzi più grandi del Grim ovvero il gruppetto del GGA, i giovani che seppur non ancora accompagnatori del Grim si stanno preparando ad esserlo e svolgono già ruoli importanti all’interno dell’organizzazione.

Infine scendiamo a Roccapietra dove ci attendono alla stazione gli amici del Comitato Carnevale di Rocca con una super merenda gradita a tutti gli ospiti, giovani e meno giovani. Qualche ragazzo assaggia per la prima volta la “mica n’sucrà” o “la sposa”, così abituati a merendine che sembra roba scesa dalla luna. Un grazie di cuore anche a loro, non potevamo immaginare migliore ospitalità.

E’ stata una giornata difficile, è la prima volta che ci troviamo così in tanti, gli accompagnatori hanno dovuto mettere in campo tutta la loro esperienza ma è stata una giornata che rimarrà nella storia del nostro Grim.