PARCO NATURALE MONTE MESMA
12 Ottobre
Ed ecco qua un’altra bellissima gita del GRIM
Siamo
partiti alle 8.30 circa dal piazzale della stazione di Varallo Sesia con due
pulmini del Comune di Varallo e con delle automobili, eravamo in tutto circa
cinquanta persone.
Dopo un’ora e mezza di viaggio con lunga vista sul lago, siamo arrivati a Legro
(paese fiorito) vicino ad Orta..
Qui è iniziato il cammino su un largo sentiero che dopo circa un’ora ci ha
portati al monte Mesma 576 m. dove sorge un monastero del 1600. Fin
dall’inizio di questa escursione tra i bambini è iniziata una gara per
raccogliere le castagne ed è stato veramente divertente. Giunti al monastero ci
ha accolto frate Gioacchino, che nonostante i suoi ben 86 anni, ci ha spiegato
dettagliatamente le origini del monastero costruito sulle rovine di un antico
castello del 1300, ci ha parlato delle attività spirituali dei frati che vivono
li, ma anche di quelle pratiche come:
Agricoltura, falegnameria,sartoria e rilegatoria.
Ci ha parlato inoltre dell’importanza circa l’utilizzo dell’acqua piovana, che raccolta in un contenitore di sasso, veniva purificata naturalmente dai carboni e incanalata verso un pozzo con una capacità di 130 metri cubi dal quale i frati raccoglievano l’acqua potabile. Dopo aver fatto una foto di gruppo con alle spalle il nostro magnifico Monte Rosa e aver ringraziato calorosamente i frati Gioacchino e Daniele (ad oggi nel monastero ci sono solo 5 frati!!!!) siamo partiti per raggiungere la Torre di Buccione,che un tempo era un avamposto militare.
Alta
23 m. aveva funzioni di segnalazione perché sulla torre era posta la campana con
cui veniva annunciato il pericolo.
Dopo circa 45 minuti, erano quasi le 13.00, siamo arrivati alla torre con
una fame “terribile” e qui ci siamo fermati a pranzare. C’era un bellissimo sole
e il posto era adatto per un riposino oppure per giocare a rincorrerci.
Verso le 15.30 siamo partiti per il rientro percorrendo
un’ altro sentiero che ci ha riportati al paese di Legro.
Ma a malincuore, la gita era sul finire e quindi con i pulmini e le macchine
siamo ritornati a casa.
Giulia Stragiotti
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