ITraversata Val Cavajone-Rif. Baita Alpe Seccio-Punta Sajunca-
Colle Finestra-Valle di Roj-Fobello
14 e 15 giugno
Questa avventura ha avuto inizio già mercoledì 12 giugno quando con Patrizia Luoni, accompagnatrice Grim, abbiamo percorso l’intero percorso in giornata (circa 7 ore) da Boccioleto a Roi di Fobello. Come ci avevano preannunciato i ben informati un breve tratto presenta problemi di traccia e seppur privo di pericoli e confortati dal GPS, considerato il numero di escursionisti e le previsioni avverse di Domenica, decidiamo per una modifica del tracciato in favore di Cervatto.
Per la verità è stata più una disavventura che un’avventura, considerato che mercoledì abbiamo camminato 2 ore nel punto più elevato del percorso sotto la grandine oltre ad altre 2 ore di temporale fortissimo e meglio non è andata nei giorni successivi!
Il 14 Giugno puntualmente arrivano i nostri amici del Cai di Bizzarone (CO) e partiamo anche se in numero ridotto perché tra esami di terza media, Maguniadi, recite di fine anno e Imago Veritatis eravamo proprio pochi ma….decisamente buoni!
Come auspicavamo i ragazzi Valsesiani e quelli Comaschi hanno immediatamente familiarizzato, come si conoscessero da sempre e hanno giocato sino all’ultimo minuto incuranti di stanchezza e acqua che scendeva dal cielo.
Arrivati poco prima che iniziasse a piovere per davvero, ci siamo organizzati nel rifugio del Seccio che già ci aveva ospitato e colpito l’anno scorso per quanto è bello, pulito e confortevole.
Grazie al Parroco di Boccioleto e al nostro bravo Diego Tapella, che ha ospitato anche i più grandicelli del Grim, vistiamo quella perla che è la Chiesetta di San Lorenzo che da subito affascina anche i nostri ospiti d’oltre lago con i suoi rari affreschi del tardo gotico. Salutiamo anche la famiglia Conti che ci ha aiutato a far quadrare i posti letto e poi…. i piedi scivolano sotto il tavolo del Rifugio.
Dopo una cena tra le migliori ed abbondanti che si possono immaginare, non solo in un rifugio, la chitarra e qualche buona voce ha fatto il resto portandoci a serata inoltrata.
Vorrei spendere una parola su come ci siamo trovati in questo rifugio elogiando, ma solo per reale merito, questi due giovani rifugisti, Federica Zappone e Davide Sabbioneda. Il rifugio è bello di suo ma la gestione così curata, famigliare e professionale al tempo stesso è tutto e solo merito loro. Non mi piace fare complimenti a caso, piuttosto non mi esprimo, ma quando dei giovani lavorano così è piacevole farlo e se non ci credete andate a trovarli per capire che non sto esagerando… Questa valle è fuori dai circuiti turistici di massa pubblicizzati ma a torto per ciò che offre, e per fortuna nostra quando vogliamo goderci ancora un posto bellissimo e poco contaminato.
Dopo una notte trascorsa in questo rifugio veramente caldo in tutti sensi, la mattina non smentisce tutte le previsioni negative della primavera valsesiana, siamo tentati di restare in rifugio e qualcuno ci resta per davvero, ma il grosso del gruppo riparte con gli ospiti comaschi in un ultimo disperato tentativo di valicare il Cavajone.
Foto di gruppo, noi lasciamo al rifugio il gagliardetto del Cai Varallo e i rifugisti ci regalano un piatto del rifugio dipinto a mano, ci invitano il 22 giugno p/v per il concerto Rok degli “Smile Revolution” che si terrà al rifugio (per info 347/3407017-0163/75049) con grigliata e pizzata di mezzanotte.
Partiamo a malincuore nell’inutile speranza di salire al “punto di appoggio del Cavajone”, una perla del Cai Varallo, per valicare l’omonimo colle e raggiungere Cervatto e Fobello dove ci aspettano gli amici della Pro Loco. Nebbia bassa e pioggia insistente ci obbligano, a Varmala, ad una ritirata strategica verso Rossa.
Per non deludere chi ci attende nell’altra valle, orgogliosi dell’invito ricevuto, dopo un trigo di telefonate riusciamo a spostarci tutti, chi in pulmino del Comune di Varallo e chi in auto propria, sino a Fobello e a pranzare grazie all’ospitalità degli amici della Pro Loco di Fobello (presenti Sig.ri Rietti e Vigitello) e ANA per la concessione del tendone.
E’ giunta l’ora dei saluti, dopo la consegna del gagliardetto del Cai Varallo e di alcune pubblicazioni, ci lasciamo gettando le basi per un’uscita nel 2009 nelle valli del comasco. Antonello mi fa già una proposta, ne riparleremo sicuramente.
Breve giro turistico per una Varallo “amazzonica” e assediata dall’Imago Veritatis,
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